Vieni, vieni … tutto tranquillo! (cit.)

Sentimentalismo time, ma concesso, per una volta.

Te ne sei andato proprio quando Flavio cominciava ad amarti. La sua gioia manifestata da “Che bei cazzottoni!” sarà, secondo noi, il migliore lasciapassare possibile, ammesso che ce ne fosse bisogno e che ti manchino, viste le 2-3 generazioni che hai contribuito a far divertire senza volgarità e senza violenza.

Grazie !

Si parte io e te ? (cit.)

Non essere triste Mamma!

Domani partiamo, siamo io e Flavio su un aereo graaaaaaaaaaaaaande (cit.)

Poi torniamo da te e sarà ancora più bello di prima. Grazie delle macchinine e della valigetta che ci stai preparando.

Grazie di tutto quello che fai per noi, ogni momento e ogni giorno.

Non essere triste Mamma!

Fuori piove ma dentro ci sono le macchinine, i camion dei pompieri, Dusty Crophopper, la pista, il treno, le costruzioni, gli incendi … ohps no gli incendi no eh !

Non essere triste Mamma!

“quello grande” e “quello piccolo” sono pronti per questa nuova avventura … siamo come il nonnino ed il bimbo di UP!

Tu aspettaci: quando torniamo andiamo alle cascate paradiso 🙂

HASTA

Piccolo dizionario del 19esimo mese …

Ho paura che ci possiamo dimenticare, dimenticare queste piccole paroline che ogni tanto ci regali. E così, visto che non  abbiamo avuto la costanza (buuuhh) di tenere un diario di carta, almeno affidiamo a WordPress e alla rete il compito di memorizzare e tramandare “il verbo” (esageratooo !)

  • su tutti : CAMN (camion)
    • Largamente usato in conversazione. Si presta a varianti più o meno lunghe come ad es. “Voglio vedere Camn”. L’espressione si scatena di fronte alla pagina di Youtube con chiave di ricerca “Camion Americani”
  • PAM (variante PABMN)
    • Vuol dire “macchina”, automobile
  • Minninno
    • significato ancora sconosciuto. Abbiamo in programma di consultare i migliori interpreti al mondo (tra cui Luciana)
  • Ciscio
    • Ombelico
  • Puzzi
    • Di solito risposta alla domanda “Come ti chiami tu?” … ma la colpa è nostra visto che l’abbiamo chiamato Puzzi al tempo zero.
  • Gggggiù
    • Ovviamente utilizzato a profusione in caso si voglia scendere al piano inferiore o da qualsivoglia posizione sopra-elevata.
  • PEPPA
    • Utilizzato per richiedere “gentilmente” la visione televisiva di noto programma a cartoni per bambini.
  • Pappa!
    • Attenzione: non tutto è PAPPA, non lasciatevi ingannare. La pasta è Pappa (in tutte le forme e dimensioni). La carne NON è pappa.
  • Nonni, Papà, Mamma
    • Ovviamente la gamma “famiglia” è ancora ampia ma ci stiamo attrezzando.
  • Tuu—tuuuu
    • Tutti i tipi di treno.
  • Meeem meeeem
    • Onomatopeico per moto e motorette
  • Chello
    • wildcard per “carrello” o qualsiasi cosa debba essere manipolato da terze parti a scopo ludico.
  • Botyy
    • Body, unico altro indumento riconosciuto a parte le …
  • PPPPapppe
    • Scarpeeeee !
  • Cricchetto
    • Personaggio della saga Pixar Cars 🙂

La lista si allargherà, il post lo lascio aperto … tu stai crescendo e noi siamo felicissimi. Però questi giorni non torneranno lo sai, per noi e anche per te. Torneremo su queste pagine e ci faremo scappare una lacrimuccia forse. Torneremo a guardare le tue foto e penseremo che il regalo più bello non potremo mai fartelo noi: ce lo fai tu tutti i giorni ed è ineguagliabile !

HASTA

 

Ottobre 2013 – 17 Mesi – “Mine is mine, Yours won’t take its place”

Grazie a Dio ce l’hai fatta. A fare cosa? Ma come : a “vedere” (sentire) almeno un disco dei Pearl Jam. Ma ti rendi conto? Dopo 20 anni (e Papà c’era fin dal primo giorno) sono arrivati fino a te. Tanti non ce l’hanno fatta (Kurt, Layne, Jeff per dirne alcuni) e non avrai modo di sentire della musica nuova da loro (per fortuna di quella vecchia in giro per casa ce n’è quanta ne vuoi).

Però loro no, loro hanno detto :”Eh che cavolo: abbiamo fatto rockeggiare e rollegiare per 20 anni il Papà, ora tocca al Piccolo Flavio!” .

E così ecco questo Lightning Bolt. Intendiamoci, quando vorrai ci saranno tutti (TUTTI) gli album precedenti, più qualche live, qualche DVD, una VHS (!!) un vinile (!!!!!) un singolo di Natale,almeno 3 libri e chi più ne ha più ne metta. Intendiamoci, non sono un esperto  nè un fan accanitissimo. Sono prima di tutto un “nostalgico” sostenitore dei PJ, riconoscendo sia il valore intrinseco della loro musica, sia quello che hanno rappresentato nella famigerata scena “grunge” (ahi ahi prima o poi questa parola doveva venire fuori, Wikipedia aiutami tu). Diciamo la verità: quando nel 1992/1993 ascoltammo per la prima volta “Ten” (ma anche “Nevermind”) nulla fu più come prima, senza esagerazione. Prima voleva dire (oddio tenetevi forte) Dire Straits, Led Zeppelin, Bon Jovi (!!!) se volevi proprio esagerare. E invece ecco che arrivano sti 4 capelloni, cominciamo a sentire le prime note di “Even Flow” o “Alive” o “Jeremy”, cominciamo a vedere quella “scimmia” di Vedder che ai concerti si appende alle impalcature dello stage, si butta in mezzo alla folla e così… così noi non siamo più gli stessi. Compriamo un paio di Doc Martens e li mettiamo anche d’estate coi calzoni lunghi e le camicie a quadri. Seattle diventa una città mitica (chissà magari un giorno ci andiamo insieme ok ?), giriamo per le sue strade grazie a Cameron Crowe e al suo “Singles”, insomma ci ubriachiamo di questa (sotto)cultura, l’ennesima made in USA. Poi arrivano le prime chat, i primi forum, i primi incontri tra “fan”, impariamo a memoria i testi a furia di sentire le canzoni ,il primo concerto nel 2000, Verona! Che banda di raccattati: Papà, Zio Paolo , Mr. Tria e Basile! E poi di nuovo 2006, Verona e Pistoia. Sono stato fin troppo veloce a raccontare di questi anni ma la costante rimane: loro sono sempre stati lì con me, aspettavo i loro dichi, i loro live, i loro DVD. Sono sempre stati un punto di riferimento e una bandiera da portare in giro, così come immagino possano essere stati i Beatles, i Roling Stones ecc. ecc.

Vogliamo tornare a questo Lightining Bolt (senza poi tirarla tanto per le lunghe ?): bello! All’altezza! Fresco e allo stesso tempo “marchiato”, riconoscibile, lo capisci subito chi canta e chi suona. La mia preferita (fino ad ora) rimane “Getaway” ma diciamo che le prime 5 canzoni (fra tutte anche “Mind Your Manners”, bel ritmo incalzante) sono esplosive. Poi ovviamente troverai anche qualcosa di più “intimo” e “riflessivo” (“Sirens”) fino a sfociare nella ballata (“Future Days”). Insomma ci trovi tutto quello che si può e si deve aspettare da un disco dei Pearl Jam. In macchina lo sentiamo spesso ma al momento mi sembri più reattivo al “Coccodrillo come fa?”

Manca solo una cosa : un bel concerto ! Ci verrai vero ? Vero ? “Si parte io e te ?” 🙂

 

Settembre 2013 – 16 Mesi – “Is it dissolvable and tasteless ?”

Per te … tutto questo è per te. Sono passati più di 10 giorni ma che ci vuoi fare ? Di giorno lavoriamo, la sera tra un episodio di Peppa Pig, la pappa, i camion le ruspe il momento della nanna, capisci bene che il tempo vola e le energie pure. Eppure avevo fatto questa promessa, che non è niente di speciale ma vediamo se riusciamo a portarla in fondo.

La musica conta, è importante, lo è sempre stata per me. Non sono un esperto, non sono un fan “incallito” forse non voglio esserlo o forse non me lo posso permettere. Però non ne posso fare a meno. Dobbiamo dire grazie anche a Mamma che continua imperterrita a regalarmi l’abbonamento a Blow Up anche se io sono costantemente indietro con la lettura 🙁 E quindi la promessa è semplice: quando compi un mese (un anno sarebbe stato troooopppo lungo) ti regalo un disco, ma un disco di quelli VERI, non un buono si iTunes o su chissà quale “etereo” provider musicale.No cavolo, un disco che puoi toccare, infilare in un lettore CD (finché esisteranno ancora, non ti aspettare dei vinili: non possediamo un giradischi !) annusare, perfino lanciarmi addosso se non ti dovesse piacere ! Un disco può avere tanti significati, può essere lo specchio del momento , può essere un disco “vecchio” al quale sono (siamo , mettiamoci anche Mamma va!) legato/i, o alla fine può essere anche qualcosa che semplicemente mi/ci girava per la testa e così sia !

Con cosa cominciamo allora ? Presto detto … una band … ne ho viste e sentite tante in questi anni. Innovazione … uhm..si …

Stranezze e pseudo invenzioni pseudo elettroniche …. uhm …si …

Premi , ovazioni, osanne e chi più ne ha più ne metta … uhm … si …

Alla fine quello che conta è come porti avanti la tua musica, come ti poni, come ti presenti, l’onestà che traspare dalle parole, dai fatti, dalla musica, dal seguito dei fan, dai concerti (non li ho ancora visti questi ma eccome se mi piacerebbe!) .. insomma, se parliamo di Rock vi sfido a non seguire e a non riconoscere come veri portatori della bandiera …. ta daaaaaaa : The National 

Già sarebbe difficile commentare (e anche staccare il CD dal lettore!) la bellezza e la pienezza di “Boxer” e “High Violet” ma l’ultimo “Trouble will find me” (che poi è il mio primo regalo). Per me il rock è salvo finché questi matti continueranno a fare musica. Cosa c’è di bello in questo disco ? La voce di  Matt Berninger per esempio: basta sentirla una volta e ti colpisce subito la profondità e la chiarezza. Ripeto non sono un esperto ma prova a sentire “Don’t swallow the cap” ma sentila davvero… 100 volte… senti e ascolta ogni nota ogni arrangiamento … poi prova a leggere :

When they ask what do I see,
I see a bright white beautiful heaven hangin’ over me.

I’m not alone,
I’ll never be.
Into the bone,
I’ll never grieve.
And if you want, (too seriously)
To see me cry. (don’t swallow the cap)
Play “Let It Be” (pat yourself on the back)
Or “Nevermind”. (too seriously)

Il ritmo l’energia, e il divertimento (perchè no) che trasuda da “Graceless”:

Insomma a me piacerebbe davvero che questo disco fosse tuo, magari tra 20 anni nessuno ricorderà più The National, magari invece saranno sempre lì a fare ottima musica. Mi piacerebbe che queste note ti facessero da guida tra i ricordi che continueranno ad accumularsi, cosicchè un giorno magari tra 15-20 si potrebbe tornare a parlare di questi “vecchi” The National ed io ti potrei raccontare della prima volta che li ho sentiti, di quanto piacessero anche a Mamma (strano eh ?) . Insomma mi piacerebbe che queste note ti facessero da faro , da guida per tornare indietro a questi mesi (che tu non ricorderai vero ?) …indietro a quel settembre 2013 quando tra un “kaguuu” un “cammmnn” e una “peppa” in case ed in macchina a volte si sentivano queste tracce … (il bimbo nel video mi ricorda tantissimo qualcuno…)

“Graceless”

Graceless
Is there a powder to erase this?
Is it dissolvable and tasteless?
You can’t imagine how I hate this
GracelessI’m trying, but I’m graceless
Don’t have the sunny side to face this
I am invisible and weightless
You can’t imagine how I hate this
GracelessI’m trying, but I’ve gone
Through the glass again
Just come and find me
God loves everybody, don’t remind me
I took the medicine when I went missing
Just let me hear your voice, just let me listenGraceless
I figured out how to be faithless
But it will be a sheme to waste this
You can’t imagine how I hate this
GracelessI’m trying, but I’ve gone
Through the glass again
Just come and find me
God loves everybody, don’t remind me
I took the medicine and I went missing
Just let me hear your voice, just let me listen

All of my thoughts of you
Bullets through rock and through

Come apart at the seams
Now I know what dying meansI am not my rosy self
Left my roses on my shelf
Take the wild ones, they’re my favorites
It’s the side effects that save usGrace
Put the flowers you find in a vase
If you’re dead in the mind it will brighten the place
Don’t let them die on the vine, it’s a waste
GraceThere’s a science to walking through windows
There’s a science to walking through windows
There’s a science to walking through windows
There’s a science to walking through windows without youAll of my thoughts of you
Bullets through rock and through
Come apart at the seams
Now I know what dying means

I am not my rosy self
Left my roses on my shelf
Take the wild ones, they’re my favorites
It’s the side effects that save usGrace
Put the flowers you find in a vase
If you’re dead in the mind it will brighten the base
Don’t let them die on the vine, it’s a waste
GraceGrace
Put the flowers you find in a vase
If you’re dead in the mind it will brighten the base
Don’t let them die on the vine, it’s a waste
GraceThe-National-Trouble-Will-Find-Me-608x608

I miei primi 40 anni (cit.) …

Eccoci qui quindi, salto lo steccato come quello dell’olio cuore. Era il 17/01/1973  , non so che tempo facesse , non so che cosa si respirava attorno alla mia futura casa in quelle ore. So che se comincio così, finirò per intristirmi ed è l’ultima cosa che vorrei fare. Perciò ora stappo una bella lattina di acqua tonica (!) e cambio registro.

Vorrei poter fare un bilancio ma i bilanci sono per chi finisce ed io ho appena cominciato. Diciamo che negli ultimi …uhm… 10 anni sono decisamente più soddisfatto di quello che faccio, di come agisco, di come penso e di come imparo a migliorarmi in tutte queste cose. Non voglio mettermi a recriminare ma non sono affatto soddisfatto di come ho gestito ad esempio gli anni dell’università. Si poteva/doveva finire prima e poi … chissà, forse non sarei nemmeno qui a scriverne. Se avessi avuto un pò di coraggio in più forse non sarei mai partito (!) e forse sarei tornato (!) ma sono forse TROPPO , davvero TROPPO grandi, anche per un quarantenne.

Quello che penso veramente? Che di sfide ne ho affrontate diverse, molte da solo, parecchie insieme alla mia famiglia, altre insieme alla mia nuova e giovane famiglia. Penso che sfide e traguardi e problemi e cose da fare non mancheranno anche nei prossimi anni: ci vogliamo fermare? Naaa ! Troppo facile ! Il futuro è aperto : ad esempio chi si occuperà di salvare Flavio da Giggimerdadalessio e laurafaicaapausini ? (PS: la mamma lo addormenta con i Supertramp ed è già un inizio, anche se per me, prima di “Nevermind” la musica non esiste 😛

HASTA

 

 

Mark this …

Non so bene come spiegarlo, ma oggi mi sembra un giorno speciale e me lo volevo segnare in qualche modo anche così. Mi sento davvero carico e spero che questo si traduca in tanti cambiamenti, in casa in famiglia e al lavoro. In ogni caso non c’è niente che farei senza di voi …

P.s.: il piccolo c’è quasi riuscito a mettersi i piedini in bocca : che ridere !

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Friday i’m in love …

E’ successo di Venerdì. Dovevamo essere in ospedale a Pescia alle 8:00, causa basso livello di liquido amniotico. Risultato, scarsa poesia, parto indotto praticamente certo. Ed invece … alle 2:00 AM si ode un’esclamazione nemmeno tanto velata: “Mau, mi si sono rotte le acque !”. Partenza per l’ospedale, arrivo alle 3 circa. Siamo già a Venerdì 11 Maggio ma la strada era ancora lunga.

Dopo 2 cicli di epidurale, continuo dosaggio di ossitocina , incredulità delle ostetriche, l’arrivo dei Nonni Luciano e Luciana da Ascoli P. , una capatina a casa del Papà per riposarsi (?!?) un attimo, 40 minuti circa di fase espulsiva, svariati punti per la Mamma … finalmente alle 19:09 sei arrivato tu , piccolo Flavio. Papà è riuscito a stare vicino alla mamma e insieme ti abbiamo visto nascere (Papà ha anche visto i tuoi capelli spuntare piano piano da .. beh ci siamo capiti).

Vogliamo (voglio !) essere banali , più banali di così non si può: non esiste emozione più grande che veder nascere tuo figlio/a, è qualcosa di speciale e magico e travolgente e non vedi l’ora di vederlo/a, di stringerlo/a, di parlargli (le nostre prime parole ? “ciao Ciccio” ovviamente !), di dargli da mangiare (Mamma side).

I 3 giorni successivi sono stati difficili (soprattutto per Mamma): se brave e gentili sono state le ostetriche della sala parto, altrettanto non si potrà dire alla fine di (alcune) ostetriche e collaboratrici del reparto. Mamma praticamente non ha dormito per 3 giorni e tu , poverino, non avevi altro che FAME, tremendissima FAME.Ma alla fine ti portiamo a casa 🙂

Ti ho preso Mamma !

E poi, il latte che arriva ma non arriva, ma chissà se arriva … il papà (ma a chi è che non è capitato) che corre in macchina alle 3:00AM per cercare una farmacia di turno che il latte della mamma è finito e bisogna comprare quello artificiale e poi … le prime notti a guardarti dormire, e poi … le prime risatine appena abbozzate … e poi finalmente arriva il latte, finalmente riprendi peso e si sente e si vede … e poi “ma a chi somiglia?” … e poi “ma di che colore saranno questi occhi?” … e poi … la gioia dei Nonni che arrivano da così lontano per vederti , si , proprio per vedere te mica noi 🙂 e poi … tanti piccoli aneddoti che teniamo per noi , proprio per noi tre, eh già, che da adesso in poi siamo in TRE ! Io e Mamma abbiamo delle chicche … ma aspetta ancora un pò, ci sarà da divertirsi !

E poi … via con 1000 e più KM , ti abbiamo “sballottato” tra Marche e Calabria e Toscana ma hai cominciato subito a farci vedere di che pasta sei fatto :

Che ridere !

Che ridere!

O ancora :

Papà sei uno spasso!

Papà sei uno spasso!

E infine il matrimonio di Daniela e Paolo con la Mamma (sempre più bella direi 🙂

Serata Mondana in braccio a Mamma!

Serata Mondana in braccio a Mamma!

Ora dormono tutti, o quasi visto che quel bischero di Papà è ancora a schiacciare tasti sul netbook … e sono passati 4 mesi ! La casa si è riempita di qualche pupazzetto e qualche giochino (pochi sennò la Mamma sclera!) e soprattutto si è riempita delle tue risatine, dei tuoi gridolini, dei tuoi “oooooooooo” ! iI lo so, ce ne abbiamo messo del tempo per pubblicare queste 2 righe, ma ora che abbiamo iniziato , chi ci ferma più ? A dormire adesso che domani …. già domani sarà un altro giorno bellissimo 🙂

HASTA