Qui ci vuole un time-out (cit.) …

Guardati in faccia, renditene conto.

Ti lamenti sempre, sei nervoso.

Non ci sai fare, nonostante tutti gli sforzi.

Ogni cosa che fai è uno sbaglio.

Passano le ore, passano i giorni, passano le settimane, passano i mesi.

Continui a scrivere note sul taccuino e ti costringi a guardarle anche quando sai che non hai fatto quello che ti sei proposto di fare e l’inchiostro sulla carta te lo ricorda.

Sei una merda, sei un pezzo di merda che non sa fare altro che perdere tempo.

Forse (ma è un forse grande come una casa) l’unica cosa che ti può salvare davvero è proprio la consapevolezza di essere così  merdoso ed insufficiente. Forse comincerai a prendertela con te stesso e, sebbene tu non abbia la forza (o forse si) di creparti il cervello in due su uno spigolo di muro, potrai cominciare a pretendere di meno dagli altri e di più da te stesso PRIMA DI TUTTO.

Queste pagine sono state che cosa fin’ora? Un diario? Poco. Uno sfogo? Ancora meno.

Adesso sono lo specchio che deve riflettere la tua insufficienza. Ricordarti che non sei altro che merda !

La prossima volta che avrai qualcosa di cui lamentarti, ricordati quante delle cose che dipendono da te sono ancora appese o dimenticate: allora starai zitto, zitto.

Bene, zitto… non parlare, non dire nulla. Non ti è concesso di dire nulla finché non sarai a posto.

E impara a sorridere … merda ! Non è ancora finita !

HASTA

 

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