Ma ti levi …

Ecco, si parte. Per un p? non si scrive, per un p? non si legge (forse).

Per un p? ci si ritrova, per un p? ci si perde ma fa anche bene. Per un p?, ci si ricorda quello che si ? dimenticato.

E’ un giorno strano questo. Sono stanco e ho dovuto prendere delle medicine per “riprendermi”. Ho caldo, sudo, mi sforzo di stare in piedi ma non ce la faccio. Finisco la valigia, porto un p? di cose per mia sorella. E quando torner?, sar? tutto diverso.

Volevo dire tante cose, ma questo breve viaggio chiss? cosa mi porter?. Volevo buttare tutto per aria stasera, e forse lo far? quando torno. Non c’? pi? tempo e non ho pi? voglia di stare chiuso qui. “I should be out there, claiming what’s mine” … ecco, tanto siamo quello che siamo e “cu nascia tundu non p? morira quatratu” capito ?. E non ho pi? voglia di soffrire, non ho pi? voglia di sperare. Non ho pi? voglia di essere quello che sono. Non voglio pi? mancare di rispetto a me stesso.

Torno a casa … e poi si vedr?.
HASTA

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