“I know, you did send me back to the future, but I’m back, I’m back from the future!” (cit.)

Che dire ? Uhm, beh per adesso niente, almeno finché non avrò recuperato il backup del vecchio blog e avrò capito dove eravamo rimasti. Per il momento sono contento di aver rimesso in piedi queste pagine, grazie anche a Tommaso.

Al momento so bene come vorrei che questa nuova storia continuasse, anche se i risultati “veri” si vedranno tra un po.

Una cosa nuova: basta con le “iniziali” i nomi nascosti, i riferimenti incrociati e i link ermetici: pane e pane e vino al vino ! Qui, o si racconta la storia oppure meglio lasciare stare.

Ci saranno contributi vari e molteplici, anche (spero) da parte di “terze parti” che si potrebbero/dovrebbero occupare di alcune sezioni e notizie (vedi ricette e affini) dalle quali (per ora) mi terrei alla larga!

Per adesso un paio di piccole storie dal quotidiano (e da dove sennò ?) che hanno entrambe per tema “la scuola” :

  • Quest’anno è andata male per mia sorella: una scuola di “non volenterosi” (vogliamo chiamarli così) l’ha costretta spesso a stare a casa ed altre volte ad “implorare” di fare almeno una misera fotocopia o un misero fax. Che dire? Io penso solo che queste persone dovrebbero farsi una domanda ed una sola: “dove ho sbagliato?” e la risposta la troverebbero sicuramente negli occhi e nelle mani (dis)abili di una ragazza che VUOLE LAVORARE. Cioè, ci rendiamo conto: qualcuno vuole lavorare (si tratta di compiti semplici è vero..) e non si trova nulla da fare ? In una scuola ? Ma davvero ? Buona fortuna per l’anno prossimo, sono certo che andrà meglio (anche perché peggio direi che non si può !)
  • Boccio/Non Boccio: si va bene, un po  di “sano” giustizialismo fa bene ogni tanto. Aprite gli occhi e le orecchie però: qui non siete in uno strano e stimolante video-game in cui prendete più punti se mandate a casa i ragazzetti con il timbro della bocciatura oppure se vi scozzate più o meno con i vostri colleghi. Qui non siete più o meno bravi se bocciate di più o di meno. Si va bene, è la scuola pubblica, è qualcosa che Berlusconi vuol far scomparire, è allo sfascio perché mancano i soldi e quasi ogni giorno vengono fuori storie di inauditi auto-finanziamenti per attività o strutture che DOVREBBERO essere garantiti e pagati dallo stato. Lo so che il “burn-out” è dietro l’angolo.  tenete duro però e soprattutto fate la cosa giusta ! Non sparate cazzate tipo “i problemi li abbiamo tutti”: basta ricordarsi come eravamo tutti  (me compreso) alle medie o anche al liceo ! Brrrr…rabbrividiamo !

Come rientro (400 e passa parole) non mi sembra malaccio … si può fare di meglio però ! SEMPRE !

HASTA (questa la lascio , non si sa mai la scaramanzia, vanno a fuoco i servers come ad Aruba)

PS: To do

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Stay tuned!


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